Verifica funzionale degli impianti semaforici non centralizzati di Roma
Nuova Tre Esse
ROMA (RM)
semafori
OTTIMIZZAZIONE SEMAFORICA
2015-2020

GO-Mobility è stata incaricata di effettuare la verifica funzionale degli impianti da Nuova Tre Esse s.r.l., che si è aggiudicata l’appalto per la manutenzione degli impianti semaforici non centralizzati di Roma per il quinquennio 2015-2020.

Si tratta di oltre 600 impianti e ad aprile 2017 GO-Mobility ha effettuato verifiche su quasi 300 impianti (segnalati in rosso nell’immagine sopra).

La prima fase è l’acquisizione dei dati necessari per la verifica funzionale, vale a dire la planimetria dell’area di incrocio, il piano di regolazione semaforica e i dati dei flussi di traffico che interessano il nodo.

Esempio: immagine Google Earth del nodo

Esempio: planimetria dell’area di incrocio

Il rilievo dei flussi è effettuato dal committente attraverso la tecnologia “Smarteye”. GO-Mobility effettua l’analisi dei dati di traffico per individuare gli intervalli di massimo carico veicolare sia dell’intera intersezione che di ogni approccio.

Esempio: Analisi dei flussi di traffico

Per la verifica della funzionalità del nodo, GO-Mobility implementa un modello dell’impianto, utilizzando il software Synchro, che permette di calcolare il livello di saturazione del nodo e quindi il livello di servizio in base alla metodologia dell’Highway Capacity Manual. Verifica, inoltre, che i tempi pedonali rispettino gli standard minimi di sicurezza.

Il livello di servizio esprime la qualità del deflusso veicolare in termini di ritardo medio subito dai veicoli dovuto alla presenza dell’intersezione. L’ Highway Capacity Manual (HCM) individua sei livelli da A, che corrisponde ad valori di ritardo medio molto bassi a F, che corrisponde a valori di ritardo inaccettabili. Il livello di saturazione indica il rapporto tra flusso veicolare e capacità dell’approccio, più è elevato e più la domanda di traffico è prossima alla capacità dell’approccio e se supera l’unità si parla di sovrasaturazione, vale a dire la domanda di traffico supera la capacità dell’approccio e questo genera forti ritardi e code.

Esempio: rappresentazione nel modello Synchro dei flussi dell’ora di punta della mattina

Esempio: rappresentazione nel modello Synchro del livello di saturazione per manovra

Esempio: rappresentazione nel modello Synchro del livello di servizio per manovra e del nodo

Qualora i livelli di servizio siano superiori a D, che corrisponde ad un ritardo ancora tollerabile, GO-Mobility propone una modifica al piano semaforico che superi le criticità emerse nella fase di analisi.

Nel caso riportato per esempio, il nodo presenta un livello di servizio D (calcolato con una media pesata in base ai flussi dei ritardi calcolati per manovra), tuttavia la manovra dell’approccio B (in alto a destra) presenta un livello di servizio F.  Si è ritenuto opportuno, quindi, proporre un nuovo piano semaforico variando la lunghezza del ciclo e la ripartizione dei verdi. Dalla verifica del nuovo piano risulta una riduzione del ritardo degli approcci più critici a discapito di quelli che allo stato attuale presentano valori di ritardo bassi, pur mantenendo per gli stessi un buon livello di servizio.

Esempio: rappresentazione nel modello Synchro del livello di saturazione per manovra

Esempio: rappresentazione nel modello Synchro del livello di servizio per manovra e del nodo

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