Piano delle Zone 30 e Aree Pedonali di Livorno

 

Obiettivi del piano

Ci siamo aggiudicati il servizio di redazione del “Piano delle Zone 30 e Aree Pedonali nell’area urbana”, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, accessibilità e vivibilità degli spazi pubblici. Per raggiungere questo scopo, il lavoro è stato sviluppato attraverso un approccio integrato che ha combinato moderazione del traffico, riorganizzazione della rete viaria e valorizzazione dello spazio urbano. Inoltre, la strategia è risultata coerente con quanto previsto da PUMS e Biciplan.

Approccio metodologico

La progettazione ha riguardato sette ambiti urbani prioritari. Per ciascuno di essi, il lavoro è stato guidato da una logica evidence-based. Di conseguenza, sono stati analizzati lo spazio destinato al traffico motorizzato, la continuità delle reti pedonali e ciclabili e i dispositivi utili a migliorare sicurezza e qualità urbana. Questo approccio ha permesso di costruire un quadro conoscitivo chiaro e immediatamente operativo.

Le tre fasi operative

La prima fase ha previsto la mappatura degli accessi, dei punti di interesse, dei dati incidentali, della rete TPL e delle aree di sosta. Successivamente, la seconda fase si è concentrata sulle soluzioni progettuali per ciascuna Zona 30, valutando attraversamenti, intersezioni critiche e continuità delle reti ciclopedonali. Infine, la terza fase ha portato alla redazione del piano, comprensivo di tavole cartografiche, schede operative e file digitali in formato interoperabile.

Messa in sicurezza e interventi prioritari

L’approccio progettuale è stato orientato alla messa in sicurezza degli ambiti scolastici, delle aree a forte affollamento e dei nodi di accesso alla mobilità collettiva. Per questo motivo, sono stati integrati arredi, segnaletica, fermate e modifiche geometriche capaci di incentivare comportamenti più prudenti. Inoltre, ogni intervento è stato concepito come parte di un sistema unico finalizzato a rafforzare la mobilità attiva.

Piazze, woonerf e qualità urbana

Una parte significativa del piano si è concentrata sulle piazze traversanti e sui tratti trasformabili in woonerf, ovvero strade a precedenza pedonale e ciclabile. Di fatto, queste soluzioni sono state progettate per valorizzare la funzione sociale dello spazio pubblico. Le aree prioritarie sono sette: Garibaldi, Soffredini, Borgo San Jacopo, Villa Maria, Montebello Sud, Villa Fabbricotti e Scopaia.

Un modello replicabile

Per ciascuna area, è stata condotta un’analisi trasportistica approfondita. Pertanto, sono state definite soluzioni replicabili e adattabili ad altri contesti urbani. Il risultato finale è un modello progettuale scalabile che supporta il Comune nella costruzione di reti sicure, accessibili e coerenti con gli obiettivi di mobilità sostenibile.