Matrice O/D Regione Emilia-Romagna: ricostruzione della domanda di mobilità

 

Obiettivi e contesto

In collaborazione con Motion Analytica abbiamo ricostruito le matrici Origine/Destinazione della Regione Emilia-Romagna utilizzando dati telefonici anonimizzati. L’obiettivo era fornire un quadro conoscitivo aggiornato e avanzato. Inoltre il lavoro risultava essenziale per l’aggiornamento del modello di trasporto previsto dal Piano Regionale Integrato dei Trasporti. Di conseguenza le analisi hanno supportato in modo diretto la calibrazione degli strumenti previsionali del PRIT. Infine il progetto ha consentito di rafforzare l’integrazione tra Big Data e pianificazione tradizionale.

Metodologia e fonti dati

Le attività hanno utilizzato i dataset forniti da Vodafone e Motion Analytica. Gli spostamenti sono stati ricostruiti analizzando la presenza dei device nelle aree di copertura delle celle telefoniche. Inoltre è stata definita una metodologia dedicata per trasformare i Big Data di mobilità in informazioni aggregate e coerenti con le esigenze della pianificazione regionale. In aggiunta è stato predisposto un framework unificato per integrare i dati provenienti da più giornate. Successivamente questi dati sono stati verificati così da garantire coerenza e stabilità temporale.

Validazione e costruzione delle matrici O/D

Per garantire l’affidabilità dei risultati sono state applicate procedure di filtraggio e validazione. In particolare sono stati distinti gli spostamenti interni alla Regione Emilia-Romagna dagli spostamenti di scambio con i territori esterni. Inoltre abbiamo prodotto matrici O/D giornaliere e per fasce orarie, così da rappresentare in modo realistico i principali comportamenti di mobilità. Parallelamente è stata verificata la consistenza dei dati tra diversi giorni. Pertanto il risultato finale offre una fotografia stabile e robusta dei flussi di mobilità.

Risultati e applicazioni operative

Il lavoro ha fornito una base tecnica solida per l’aggiornamento del modello regionale dei trasporti. Inoltre ha migliorato l’affidabilità degli strumenti previsionali del PRIT grazie all’integrazione tra Big Data e metodologie tradizionali. Di conseguenza la Regione può analizzare la domanda reale con un livello di dettaglio superiore. In particolare questo approccio consente aggiornamenti continui degli scenari di mobilità. Infine permette di sostenere nuove strategie regionali in modo trasparente e basato su evidenze.